Quartieri3 minuti di lettura

Porta Romana, il quartiere che cambia passo

Dall'arco cinquecentesco alla Fondazione Prada, dal corso alberato all'ex scalo dove sorge il Villaggio olimpico. Ritratto di una zona che sta diventando un'altra cosa, senza smettere di essere se stessa.

La Fondazione Prada a Milano, con la torre dorata e i volumi in vetro

Porta Romana è sempre stata una parte di Milano molto amata da chi la abita e poco raccontata fuori. Un corso dritto che parte dalla Crocetta, un arco di pietra del 1598, case di ringhiera e palazzi borghesi, la Bocconi a due passi. Una Milano concreta, poco mondana.

Negli ultimi dieci anni qualcosa è cambiato, e nelle settimane delle Olimpiadi è diventato evidente a tutti.

Il corso e le sue traverse

La parte storica del quartiere, fra corso di Porta Romana, via Lamarmora e viale Bianca Maria, è fatta di edifici di fine Ottocento e primo Novecento, con cortili interni e altezze generose. È qui che si trovano le case più richieste: piani alti affacciati sul verde dei viali, appartamenti con soffitti a volta, qualche raro giardino privato.

Oltre la circonvallazione, verso corso Lodi e viale Ortles, il tessuto si fa più vario: ex laboratori, palazzine del dopoguerra, nuovi complessi residenziali.

L'effetto Fondazione Prada

L'apertura della Fondazione Prada, nel 2015, è stata il primo segnale. Rem Koolhaas e lo studio OMA hanno trasformato una distilleria del 1910 in uno dei luoghi d'arte più visitati d'Europa, con la Haunted House rivestita in foglia d'oro e, dal 2018, la Torre bianca. Attorno sono arrivati gallerie, ristoranti, studi creativi.

Un quartiere cambia quando cambiano le ragioni per attraversarlo.

Lo scalo e il Villaggio

L'ex scalo ferroviario, una delle grandi aree dismesse della città, è il cuore della trasformazione. Il progetto di rigenerazione prevede un parco esteso sopra e accanto ai binari, nuove residenze, uffici e il Villaggio olimpico di Skidmore, Owings & Merrill, che dopo i Giochi diventerà una residenza universitaria da circa 1.700 posti letto.

Per il quartiere significa nuova popolazione, nuovi servizi e, soprattutto, un collegamento più naturale fra la città storica e il sud di Milano, finora separati dai binari.

Che cosa significa per chi compra

  • Le vie storiche vicino al corso restano il riferimento per chi cerca il carattere della vecchia Milano con un prezzo ancora inferiore a quello di Brera o Magenta.
  • Le zone più vicine allo scalo sono una scommessa sul futuro: i tempi delle grandi trasformazioni sono lunghi, ed è bene saperlo.
  • Gli affitti a studenti e giovani professionisti, con la Bocconi e il nuovo villaggio, restano una domanda solida per chi investe.

Porta Romana non diventerà un quartiere da cartolina. Ed è proprio questo, forse, il suo pregio più grande: cambia passo, ma resta una parte di Milano dove si vive davvero.

Consulente immobiliare · Milano