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Il Wealth Report 2026 e Milano: crescita lenta, attrazione forte

Secondo l'ultimo rapporto di Knight Frank, i prezzi prime a Milano sono saliti appena dello 0,4% nel 2025, ma la città resta fra le più desiderate d'Europa. Perché i due dati non si contraddicono.

I grattacieli di Porta Nuova con le Alpi innevate sullo sfondo

Ogni primavera il Wealth Report di Knight Frank misura dove vivono, investono e comprano casa i grandi patrimoni del mondo. L'edizione 2026 consegna su Milano un'immagine che, a prima vista, può sembrare contraddittoria.

I numeri

+0,4%
la crescita dei prezzi prime a Milano nel 2025
+2%
la previsione per il 2026
+5%
la crescita del prime residenziale in Italia nel 2025

Milano, dopo anni di crescita sostenuta, ha rallentato. Il rapporto stima comunque un nuovo aumento nel 2026, e descrive l'Italia come una delle destinazioni più attrattive per i grandi patrimoni, anche grazie al regime fiscale per i nuovi residenti.

Perché i prezzi sono saliti poco

Il segmento prime milanese è arrivato a livelli elevati. Le stime più diffuse indicano che, nelle zone migliori, con un milione di euro si acquistano circa 45 metri quadrati: più che a Londra o a Parigi, meno che a Zurigo o a Monaco. A questi valori gli acquirenti diventano più attenti, e la crescita rallenta.

Non è un segnale di debolezza. È il comportamento tipico di un mercato maturo, in cui i prezzi non si muovono più per slancio ma per qualità.

Quando i prezzi crescono piano, la differenza fra una casa giusta e una casa qualsiasi diventa enorme.

Perché l'attrazione resta forte

I grandi patrimoni scelgono una città per ragioni che non cambiano da un trimestre all'altro: sicurezza, servizi, scuole, collegamenti, cultura, una fiscalità chiara. Milano offre tutte queste cose insieme, cosa rara in Europa. E l'offerta di case davvero eccellenti resta molto limitata.

Che cosa ne ricavo, nel lavoro di ogni giorno

  • Gli immobili eccezionali, quelli con luce, piano alto, terrazzo, servizi e documentazione impeccabile, continuano a vendersi in fretta, spesso senza passare dai portali.
  • Gli immobili buoni ma non eccezionali richiedono più pazienza e un prezzo realistico fin dal primo giorno.
  • Chi compra ha più tempo per scegliere, e qualche margine in più nella trattativa, ma non sulle case migliori.

Uno sguardo avanti

La previsione di un +2% nel 2026 è prudente, e mi sembra ragionevole. Milano non ha bisogno di correre: ha bisogno di continuare a essere una città in cui le persone vogliono vivere. Il resto, nel lungo periodo, segue.

Consulente immobiliare · Milano